Finestre Nurith: la piega che abita la pineta
Architettura come diaframma
Il concept generatore del progetto è il folding — una piega della materia che articola e scompone i volumi senza mai imporre la propria presenza.
L'edificio non è un blocco monolitico calato nel sito, ma un'aggregazione dinamica di piani e superfici che risponde alla logica del paesaggio circostante. Il basamento, saldamente radicato al suolo, alterna la purezza dell'intonaco bianco a setti murari texturizzati in pietra chiara, instaurando un dialogo materico diretto con il suolo e con la vegetazione.

Al volume superiore il folding si manifesta con forza: il rivestimento scuro si piega e arretra, generando terrazze protette e un gioco d'ombre che scandisce i prospetti e risuona con la verticalità dei pini. Questa sottrazione volumetrica alleggerisce la struttura, definendone l'identità senza sottrarla al contesto.
Smaterializzare i confini
Le grandi vetrate scorrevoli e gli infissi dal profilo sottile annullano la separazione tra interno ed esterno: gli spazi del living non terminano sulla soglia, ma si prolungano fluidamente sul giardino e sul decking, che a sua volta abbraccia la piscina a sfioro. Lo specchio d'acqua, concepito a filo pavimento, riflette cielo e pineta, raddoppiando la profondità dello spazio naturale e integrandolo nell'esperienza quotidiana dell'abitare.

Luce e comfort: infissi ad alte prestazioni
La scelta degli infissi è stata determinante nella resa finale del progetto. La nuova linea Sintesi di Finestre Nurith offre un'ampia gamma di tipologie di apertura, combinando estetica minimale e performance energetica di altissimo livello.
Il fulcro della zona giorno è lo scorrevole SCA Slim: un grande alzante a tre ante — centrale fissa, due laterali apribili — che copre una luce complessiva di 6,78 m per 3 m di altezza, con soglia ribassata per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Le porte finestre a due ante con apertura anta-ribalta garantiscono alle camere da letto luminosità e ariosità, mentre la finestra a nastro dell'area studio — che abbraccia l'angolo nord-est della villa — rappresenta la sintesi più alta tra estetica e ingegneria: l'angolo viene smaterializzato eliminando il montante verticale, grazie a un nodo strutturale nascosto che trasforma il blocco murario sovrastante in un architrave «appeso».

Un'illusione elegante, dove la complessità tecnica si fa invisibile al servizio di un'estetica pura.
Performance energetica e domotica
L'involucro in calcestruzzo cellulare autoclavato assicura un isolamento termico massivo e omogeneo, prerequisito indispensabile per raggiungere prestazioni energetiche di alto livello. Lo scorrevole SCA Slim della Linea Sintesi, premiato all’Archiproducts Design Awards 2025 nella categoria partizioni esterne per qualità tecnica, equilibrio estetico e funzionalità impeccabile — permette di realizzare grandi superfici vetrate senza compromettere la tenuta termica e la resistenza agli agenti atmosferici.
Un sistema impiantistico domotizzato completa il quadro, gestendo attivamente il comfort e ottimizzando i consumi in sinergia con l'efficienza passiva dell'involucro.
DF House dimostra così che il minimalismo non è solo una scelta stilistica, ma il risultato di una performance tecnica superiore: l'efficienza costruttiva e la tecnologia degli impianti come presupposti necessari di un'estetica pulita, integrata e durevole.